IL PONTE SAN VIGILIO
L'opera realizzata a Padernello da Giuliano Mauri visitata da migliaia di persone da tutta Lombardia
Padernello (Brescia) - Il ponte miracolo; il ponte poesia; il ponte che è, prima di tutto, un’opera d’arte…progettato dallo scultore di fama mondiale Giuliano Mauri sulla roggia di Padernello non è stato dimenticato, tutt’altro: è visitato da migliaia di persone che vengono da tutta la Lombardia, è citato in riviste d’arte locali e nazionali, è additato quale intervento alternativo…è un vero miracolo.
Addio al papà della cattedrale vegetale - E’ morto Giuliano Mauri
Ha firmato una delle opere artistiche più vere ed emozionanti degli ultimi decenni, la cattedrale vegetale di Arte Sella, in Valsugana. Doveroso l’omaggio a Giuliano Mauri, scultore nato a Lodivecchio 71 anni fa, scomparso due giorni fa. Il sindaco della sua città, Lodi, ha detto: «È una grave perdita per la città, di cui Mauri è stato espressione quanto mai efficace, con la sua capacità di legare creatività e ambiente naturale. La sua personalità era contraddistinta da innata riservatezza.
13 luglio - Padernello, un museo a cielo aperto
Domenica 13 luglio: ore 16:00
inaugurazione del ponte realizzato dallo scultore
Giuliano Mauri.
Padernello (Brescia) - Ora che il ponte è finito, l’opera dello scultore Giuliano Mauri rivela tutta la sua lucidità progettuale mostrando, alla Bassa intera, la genialità dell’idea e il valore simbolico del Ponte S. Vigilio, gettato a scavalco sulla roggia che attraversa i campi di Padernello e lambisce il Castello Martinengo.
Dal paese al castello lungo la strada romana
Per raggiungere Padernello si segue il limen, tra rogge e testimonianze antiche. Due nuovi ponti fatti di legno.«Se vogliamo salvare il castello e presentarlo al visitatore quale simbolo dell’ambiente, della storia, della cultura della Bassa, dobbiamo evitare che il maniero ed il suo borgo vengano sommersi dalle automobili».
Padernello di dipinge di verde
In corso la piantumazione di cinquemila alberelli lungo le strade che arrivano da Borgo S. Giacomo, Motella e San Paolo.
In futuro nuove operazioni sulle vie all’ingresso del borgo medioevale.
«Padernello un paese intatto e tale deve rimanere».
Questa l’opinione del presidente della Fondazione Castello di Padernello Ignazio Parini e di coloro che al Castello arrivano, da ogni dove, ripartendo con nel cuore un senso quasi di sorpresa per aver trovato qui ciò che altrove non c’è più.
A due anni dalla costituzione della Fondazione Castello di Padernello
La Fondazione Castello di Padernello compie due anni di attività e in questo periodo la stessa Fondazione è diventata un riferimento culturale ed essenziale della nostra comunità.
Nel Castello infatti sono custodite le nostre memorie; qui si incrociavano i destini di migliaia di persone note e meno note, nobili e braccianti, analfabeti ed artisti illuminati. E’ qui che continuiamo e continueremo a invitare e convenire il fior fiore degli ingegni e delle coscienze, ai quali abbiamo dato e daremo accoglienza sobria, concreta e solidale.
Intervista a Giuliano Mauri
Intervista all’artista, che interverrà dopodomani a Palazzo della Volta di Acqualunga nell’ambito della rassegna «Odissea» Giuliano Mauri, progetti bresciani per il carpentiere della natura
Giuliano Mauri, arte al naturale
Giuliano Mauri è un artista di difficile definizione perché lavora sul confine, già debole, fra arte e architettura. Costruisce cattedrali vegetali e tane sugli alberi e si definisce un "carpentiere".
Alla scoperta di Arte Sella
Il percorso Arte Natura: Nel bosco della Val di Sella il visitatore può apprezzare un itinerario raro e gratificante: il PERCORSO ARTENATURA. Si tratta di un sentiero che si allontana dalle tradizionali classificazioni escursionistiche, ma che non mancherà di farvi vivere un viaggio indimenticabile attraverso la natura ed i suoi rumori, attraverso l’arte ed i suoi colori.
Luoghi senza memoria
(ma c'è speranza - segue da ieri)
La casa della memoria, di Giuliano Mauri
La modernità è impunita, straniata produttrice di nonluoghi.
Centri commerciali, negozi in franchising al posto di negozi storici, autogrill, parchi giochi fatti con lo stampino, stazioni autobus che sembrano aeroporti, e viceversa. Una modernità asettica e inodore: sterile. Nel senso che non ha germi, e che nulla procrea. Una modernità sterile. Credo che, su questo, Marc Augè sarebbe d’accordo (questo è il libro da cui parto per queste disastrate tangenti): sul resto non credo.






